Biografia

Luca Testa

Luca Testa - Conductor - Direttore
Luca Testa – Direttore

Direttore d’orchestra, è stato direttore artistico del Teatro Comunale G. Verdi di San Severo.

Ha conseguito con il massimo dei voti e la lode il diploma accademico di II livello in direzione d’orchestra, il diploma accademico di II livello in Didattica della musica ed il master in “Alta scuola di direzione d’orchestra” presso il Conservatorio di Musica di Foggia, contemporaneamente ha studiato composizione a Roma con Teresa Procaccini oltre ad essersi brillantemente diplomato in direzione d’orchestra, musica corale e direzione di coro, strumentazione per banda e clarinetto presso i conservatori “U. Giordano” di Foggia e “N. Piccinni” di Bari. Si è specializzato in direzione d’orchestra con i Maestri D. Renzetti, B. Bartoletti, A. Ceccato, Lu-Jia, P. Bellugi, J. Panula, L. Shambadal, N. Samale.

Attivo all’estero sia nell’opera lirica che nei lavori sinfonici, è stato invitato spesso dall’Orchestra Sinfonica di Niš come direttore ospite, ed è stato direttore ospite principale della Orchestra Sinfonica Nazionale del Paraguay.

Sin dal 1995 è direttore artistico e musicale del “Coro e Orchestra G. Verdi” di San Severo con cui ha diretto più di cento concerti in Italia. È stato selezionato come direttore del tour “The Sopranos world Concert” che debuttò in America Latina nel 2007.

Luca Testa sin da giovanissimo, si è dedicato allo studio della direzione d’orchestra e della concertazione dell’opera lirica italiana, in particolar modo dei lavori verdiani, veristi e pucciniani, perfezionandosi sulla vocalità.
Dall’età di quattordici anni ha diretto orchestre e cori italiani ed esteri, maturando una sensibile esperienza nel campo della direzione d’orchestra e di coro. Inoltre si è particolarmente distinto nella direzione dei grandi capolavori sinfonici per grande orchestra, riscuotendo notevoli apprezzamenti in Sud America e in Europa dell’Est per l’esecuzione delle pagine di Respighi e Martucci. Le qualità che lo distinguono sono la chiarezza, l’eleganza, l’efficacia del gesto e la cantabilità nel fraseggio orchestrale.

Ha debuttato nell’opera lirica con la direzione del Matrimonio Segreto al Teatro Giordano di Foggia (2001). Da allora ha diretto: La Traviata, Rigoletto, Il Trovatore, Aida, La Boheme, Tosca, Turandot, Madama Butterfly, Manon Lescaut, Cavalleria Rusticana, Carmen, Marcella, L’elisir d’amore, Pagliacci, Don Giovanni, La serva padrona, Norma, Il barbiere di Siviglia, La Daunia felice.

Si è esibito in qualità di direttore d’orchestra in diversi teatri italiani ed esteri quali Dal Verme (Milano), Gran Teatro Lirico del Banco Central (Asuncion), Sala Felipe Villanueva (Toluca – Mexico), Leyla Gencer (Ankara – Turchia), Nis Symphony Orchestra hall (Nis – Serbia), Metastasio (Assisi), Abeliano (Bari), Curci (Barletta), U. Giordano (Foggia), G. Verdi (San Severo) alla guida di prestigiose orchestre: I Pomeriggi Musicali (Milano), Orquesta Sinfonica del Estado de Mexico, Orchestra dei Teatri Nazionali dell’Opera della Turchia, Orquesta Sinfonica Nacional del Paraguay, Nis Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, Orchestra Sinfonica del Conservatorio “U. Giordano” di Foggia, Orchestra Filarmonica Dauna, Grande Orchestra Sinfonica Russa di Ihjevsk, Orchestra Filarmonica Rumena di Timisoara, Orchestra Sinfonica di Chernivtsy, Orchestra da camera dell’Accademia di Tirana, Orchestra da Camera dell’Accademia di Minsk, Orchestra UNINORTE di Asuncion, Orchestra da Camera di Latina, Orchestra della Magna Grecia.

È stato ospite di trasmissioni RAI in cui ha diretto ed ha parlato della musica di Verdi e Wagner.

Sin dal 2008 ha tenuto corsi di perfezionamento di direzione d’orchestra sull’opera lirica italiana presso il Teatro Verdi di San Severo.

I suoi prossimi impegni lo vedranno sul podio dell’Orchestra di Lecce e del Salento OLES e dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari.

 

“UNO SCHUBERT EMOZIONANTE con la Sinfonica Barese diretta da Testa

… il complesso – come sempre efficiente e dalla resa impeccabile – è stato affidato a Luca Testa, giovane direttore (attualmente fra l’altro ha la responsabilità artistica del “Verdi” di San Severo) accompagnato da un ricco curriculum.

Testa, per la serata barese ha proposto un programma  interamente dedicato a Schubert, con un meditato, stimolante e pertanto costruttivo accostamento. Avvio infatti con la Sinfonia n. 1 in Re magg. e, a seguire, la più nota Sinfonia n. 5.

Per il pubblico quindi, un’esperienza d’ascolto costruttiva e interessante, favorita dalla vibrante e coinvolgente resa del complesso strumentale, che Testa ha guidato con lucida sicurezza, esprimendo una decisa e limpida visione dei più riposti significati dell’opera, colti e realizzati con grande padronanza.

Dopo questa interessante esperienza d’ascolto, una versione della sinfonia n. 5, che ha ancor più palesemente confermato le solide e feconde qualità direttoriali di Testa. La breve pagina ha ripreso vita infatti con esaltazione piena della grazia e dell’eleganza che notoriamente la intridono, rivissute con sincera partecipazione che rivelava, fra l’altro, un’accorta e feconda attenzione a rendere in pieno la stimolante scioltezza ritmica e, soprattutto, la bellezza dei temi, aspetti dei quali la felice creazione è ricca.

Un’adesione istintiva, ma comunque accortamente meditata, al mondo poetico schubertiano, che ribadivano la consistenza della personalità di Testa, come musicista innanzitutto e quindi come valente direttore”.

Nicola Sbisà – La Gazzetta del Mezzogiorno 03/03/2018

Stimo molto il M° Luca Testa, che è stato mio allievo di Composizione per conseguire poi il Diploma di Direzione d’orchestra con ottimi voti. Sin da giovanissimo, ha avuto l’opportunità di dirigere numerosi concerti per orchestra, coro e orchestra, solisti e orchestra in Italia e all’estero, interpretando un repertorio che va dai classici all’opera lirica.

La sua musicalità, il gesto chiaro ed espressivo, la comunicativa coinvolgente, l’adeguata preparazione professionale lo fanno amare ed apprezzare dalle orchestre con le quali collabora. Questo ampio arco di esperienze professionali, svolte sempre con il massimo impegno, serietà e dedizione, lo rendono sicuramente meritevole di ogni elogio, attenzione e considerazione.

Roma, 18/11/2010

Teresa Procaccini

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